28 febbraio

Incontro a Maglie, piazza Bachelet

Dall’incontro con gli allievi della classe 2F della scuola secondaria di primo grado di Maglie (plesso piazza Bachelet) è emerso che fare prevenzione primaria equivalga al concedersi delle risposte o delle alternative, perché altrimenti è come se imboccassimo una strada chiusa. La dimensione principale in cui far fruttare la prevenzione è quella collettiva, perché sarebbe ingiusto, egoistico e infruttuoso ma anche scorretto avere delle informazioni per difendere il benessere e non condividerle. Le tematiche usate dagli allievi per fare esempi di prevenzione primaria sono stati: il fumo e gli atti di vandalismo. Sulla prima tematica, i ragazzi hanno evidenziato la contraddizione, per le autorità, di guadagnare del denaro, tanto denaro, sulla vendita di un prodotto nocivo e che, di contro, fa spendere altrettanto denaro, se non di più, per curare chi, a causa di quel prodotto, si ammala. L’altro esempio è nato dal bisogno dei ragazzi di poter usufruire di spazi pubblici belli, utili, ben tenuti e funzionali. Chi compie atti di vandalismo, annulla le possibilità di vivere in spazi esteticamente belli che permettono ai ragazzi e ai bambini, nel caso dei parchi pubblici, di divertirsi, stare insieme, giocare, passare del tempo positivo. In uno spazio “brutto” e vandalizzato, il rischio che ciascuno si chiuda in sé stesso, non viva momenti piacevoli con altri, veda ridurre le possibilità di stare bene, diventando preda del malumore, in primis, e poi di cattiva gente. La prevenzione primaria, in questo caso, è far provare ai “vandali”, lo stesso stato d’animo nel quale si sentono i bambini senza parchi pubblici, riducendo le possibilità di azioni negative.

Incontro a Maglie, plesso via Manzoni

Dall’incontro con un gruppo di allievi provenienti da diverse classi terze della Scuola Secondaria Di Primo Grado di Maglie, Via Manzoni, è emerso che il verbo prevenire possa essere associato a diversi verbi “di Azione”, grazie ai quali, l’essere umano può e deve mettere in atto strategie di intervento: Anticipare , Proteggere, Curare, Cercare un modo per non fare avvenire qualcosa di spiacevole, Evitare conseguenze negative, Eliminare ciò che danneggia, ecc. Il concetto di primaria, invece, sottende l’idea di “fondamentale, che è alle base, prioritario”.

La prevenzione primaria è stata trasformata in una sequenza di azioni da mettere in atto, tali da guidare il comportamento umano e finalizzate al raggiungimento di condizioni di vita ottimali e soddisfacenti per tutti: Conoscere e informareàPrendere decisioni àPratica, metto in atto, applico. Il tutto, alla luce del bene individuale e nell’interesse dell’intera collettività.

Le colpe degli adulti, nella mancata applicazione reale dei benefici della prevenzione primaria, rispondono a delle gravi mancanze: Indifferenza e superficialità, rispondere ad un interesse economico, una Consapevolezza tardiva, la filosofia dominante «L’uomo non ha limiti».

Psicologa Lilt: Anna Lucia Rapanà

L’incontro a Maglie si è svolto con la collaborazione dei volontari Lilt Antonio Pozzovio e Rocco Profico.

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