Dall’incontro con gli allievi delle classi Prime della Scuola Secondaria Di Primo Grado di Otranto è emerso che la prevenzione primaria possa essere paragonata ad un processo di riflessione e di pensiero tale da guidare le azioni di ciascun individuo e che, come una mappa concettuale con freccette, cerchi, linee e sottolineature, possa aiutare a compiere delle scelte utili e valide per il nostro benessere. Il primo esempio che i ragazzi hanno fatto è legato allo studio. Si studia perché è un dovere, ma se si analizza questo tassello della vita, seguendo una mappa concettuale, accanto al dovere c’è il piacere di imparare, il sentirsi soddisfatti, l’avere delle ricompense, il costruire una possibilità di crescita individuale e professionale. Altrettanti, sono, però, gli svantaggi: vengo punito dalla mamma, ricevo brutti voti, perdo motivazione, rischio di fare un lavoro che non mi piace e che non mi gratifica.
Anche intorno al cibo, al mangiar sano si può costruire una mappa concettuale che fornisce tutti gli elementi positivi e negativi, passando dal piacere di consumare cibi fatti in casa proprio per noi per arrivare alla necessità di dover fare in fretta e consumare cibi precotti; dalla necessità di mangiar bene per stare bene con sé stessi al pericolo di non piacersi, guardandosi allo specchio, rischiando di aggravare la propria posizione, abbuffandosi di cibo spazzatura. Tutte le azioni, sono direttamente collegate tra di loro e sono causa ma allo stesso tempo, effetto del mio Ben-essere o Mal-essere.

Psicologa Lilt: Anna Lucia Rapanà

 

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